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Scarica qui il nuovo modulo per l’autocertificazione del 4 maggio 2020

L’emergenza Coronavirus approda alla Fase 2 con il nuovo modulo per l’autocertificazione in vigore a partire dal 4 maggio 2020. Molte ancora le incertezze riguardo i nuovi spostamenti, chiariti dall’ordinanza completa rilasciata dalla Regione Veneto << scaricabile qui

Nuovo modulo per l’autocertificazione scaricabile

Il nuovo modulo per l’autocertificazione utilizzabile dal 4 maggio 2020 si adegua alle nuove “misure” che – si legge nella circolare – “sono applicabili sull’intero territorio nazionale a partire dal 4 maggio 2020 e sono efficaci fino al 17 maggio 2020”. Molte infatti le aziende che riaprono i battenti, con conseguenti spostamenti ingenti di lavoratori. Non solo, con il nuovo DPCM è stata concessa anche la possibilità di visita ai tanto discussi congiunti, perciò aumentano decisamente le occasioni di effettivo utilizzo dell’autocertificazione. È possibile lasciare la propria abitazione per ragioni lavorative, motivi di salute, per svolgere attività sportiva all’aperto o visite ai cimiteri, con le dovute limitazioni e gli spostamenti di necessità, quali il ritrovo di congiunti.

Qui per scaricare il modulo di autocertificazione per gli spostamenti dal 4 maggio

Quando si può non avere il modulo di autocertificazione

Qualora le forze dell’ordine effettuassero un controllo, il cittadino dovrà poter fornire un motivo valido del proprio spostamento. Si potrà a quel punto esibire l’autocertificazione oppure compilarla al momento. Nel caso delle comprovate esigenze lavorative, l’autocertificazione può essere anche sostituita, in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine, con “adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro idonea a dimostrare la condizione dichiarata”. Significa che sarà possibile esibire anche una prova documentaria dell’effettivo dovere lavorativo, le autorità potranno comunque richiedere la compilazione dell’autocertificazione, per riservarsi poi di effettuare i dovuti controlli.

Compilare il modulo di autocertificazione per la visita a un congiunto

Nel caso di visita ad un congiunto sarà necessario utilizzare il modulo di autocertificazione, ma non dovranno essere indicate le generalità del congiunto, per ragioni di privacy.  Per congiunti andranno considerati “i rapporti di parentela, affinità e di unione civile, nonché le relazioni connotate da duratura e significativa comunanza di vita e di affetti”.

Nel caso di visita ad un congiunto, nello spazio “a questo riguardo dichiara che…” sarà necessario specificare che si tratta di una visita a un “congiunto” inserendo solamente il grado di parentela ma non l’identità.

 



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