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Pagamenti Imprese, il Veneto è la terza regione più puntuale

Il Covid19 ha dato una vera e propria battuta d’arresto a moltissime imprese del nord Italia, ma il Veneto non demorde e si riconferma la regione più puntuale in fatto di pagamenti. Nella classifica CRIBIS delle regioni più puntuali nei pagamenti, il Veneto è alla top 3: ben il 43% di pagamenti avvengono entro la scadenza da parte delle imprese, il Veneto è la terza regione più puntuale, molto vicina all’Emilia-Romagna (43,9%).

Pagamenti Imprese, le province del Veneto

Nel secondo trimestre di quest’anno la situazione non è peggiorata, contrariamente a quanto si possa pensare, anzi è leggermente migliorata rispetto ai primi tre mesi dell’anno (+0,6%). I ritardi gravi sono pochi, al punto che la regione si classifica al quarto posto tra le più virtuose con solamente l’8% di pagamenti in ritardo superiore a 30 giorni.

Treviso ha ottenuto significativi miglioramenti, salendo dal settimo al sesto posto della classifica italiana  (45,8% di pagamenti puntuali e solo 6,3% in grave ritardo). Le altre province hanno invece avuto momenti difficili, Belluno, pur rimanendo tra le prime 10 in Italia, è scesa dal 6° al 9° posto con il 43,4% di pagamenti alla scadenza e solamente il 6,1% di ritardi significativi. Ecco la classifica delle principali province della Regione Veneto:

Vicenza, 21° in Italia e 3° in regione.

Padova, perde una posizione dal 21° al 22° posto e conclude il 43,5% di pagamenti alla scadenza.

Verona, 24° in Italia è scesa di 4 posizioni.

Rovigo, 40° posto in Italia.

Venezia, 42° posto in Italia con ritardi gravi al 10%.

Grande risultato per il Nord Est

Il Nord Est e il Nord Ovest del Paese hanno avuto un aumento dei ritardi gravi rispetto al trimestre precedente (16,7% e 13,3%), ma nonostante tutto il Nord Est si conferma l’area geografica più sicura, con solo il 7,7% di pagamenti oltre i 30 giorni.

L’ad Preti: “Privilegiare soggetti affidabili”

“Dall’analisi dei dati – spiega Marco Preti, Amministratore Delegato CRIBIS – emerge che nel secondo trimestre di quest’anno si stanno manifestando le prime ripercussioni economiche negative sui tempi di pagamento delle imprese. Una conseguenza inevitabile dovuta alla situazione pandemica mondiale ma che deve, necessariamente, indurre le imprese nazionali di tutte le dimensioni a rivedere le proprie politiche di selezione di fornitori o partner commerciali, puntando con decisione a privilegiare soggetti e interlocutori con un elevato grado di affidabilità economico finanziaria e non solo”.

 



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