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Luca Zaia: “Le zone non sono un gioco a premi dove si vince o si perde”

Luca Zaia, governatore del Veneto, dopo l’annuncio del Ministro Speranza del passaggio della Regione in zona gialla ha sottolineato: “Le zone non sono un gioco a premi dove si vince o si perde”. La metafora deve essere utile a tutti per comprendere che servirà responsabilità. Siamo, infatti, ancora nel bel mezzo della pandemia. Basta guardarsi intorno e vedere cosa succede in Europa e nel resto del mondo. La Germania è in lockdown totale fino a metà febbraio. Pare che anche i tedeschi stiano studiando un modello a zone colorate diversamente come l’Italia, ma per ora non vi sono possibilità di allentare le restrizioni. La Francia sta chiudendo le frontiere e imponendo regole sempre più severe. In Spagna, infine, pare esservi un nuovo picco di contagi.

La guerra dunque non è ancora finita e per questo motivo l’attenzione non deve affatto diminuire. Commettendo leggerezze andremmo infatti a vanificare tutti i sacrifici fatti fino ad oggi e a compromettere ancor di più l’economia dell’Italia.

Il messaggio di Zaia a tutti i veneti è dunque stato il seguente. “Il ritorno in area gialla va vissuto da ognuno di noi con responsabilità, evitando gli assembramenti, indossando in modo maniacale la mascherina e igienizzando con grande frequenza le mani, perché in un battibaleno lo scenario potrebbe cambiare in arancio o in rosso, e quindi portare a nuove chiusure”.

Cosa cambierà? In primis vi sarà la riapertura al 50% in presenza degli istituti superiori. Poi? Bar e ristoranti potranno rialzare le serrande. Gli impianti sciistici? Zaia ha detto: “Il Dpcm per affrontare il tema della neve deve essere modificato ante il 15 febbraio. Gli assessori si stanno incontrando e stanno parlando di questo tema“. Ci saranno dunque sviluppi in merito nei prossimi giorni.

Le regole della zona gialla

Quali sono dunque le regole della zona gialla?

  • Circolazione consentita dalle 5 alle 22 nella stessa Regione. Ci si potrà muovere fra Regioni gialle dal 15 febbraio 2021, salvo nuovi cambiamenti. Sono consentiti gli spostamenti in casa di amici e parenti una sola volta al giorno e in massimo di due persone più figli minori di 14 anni e disabili non autosufficienti conviventi.
  • Centri e parchi commerciali chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperte all’interno: farmacia, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari oltre a tabaccherie, edicole, librerie e vivai.
  • Attività in presenza al 100% per scuole dell’infanzia, elementari e medie. Alle scuole superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% degli alunni. Università aperte o chiuse su autonoma decisione.
  • Mezzi di trasporto in transito con la possibilità di arrivare al 50% di riempimento
  • Bar e ristoranti: consumazioni dalle 5 alle 18:00. Dalle 18:00 alle 22:00 permesso invece solo l’asporto di cibi con bevande dai locali con cucina. Consegna a domicilio senza limiti di orario.
  • Apertura di musei e mostre dal lunedì al venerdì nel rispetto del distanziamento.
  • Chiusi: palestre, piscine, teatri e cinema. Sospese attività in sale scommesse.

Zaia e la polemica con l’Europa

In merito alla polemica con l’Europa e la cartina che vedeva il Veneto in zona rosso scuro, Zaia ha chiosato: “Siamo passati dal rosso scuro al rosso, e poi al verde in Europa. Ora il nostro tasso di incidenza è inferiore al 4%, siamo una delle poche aree europee con colore verde”.

Per finire il Governatore ha lanciato una stoccata dicendo: “L’Europa potrà pensare di fare una classificazione quando si potrà dimostrare che i parametri sono uguali per tutti”.



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