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Luca Zaia: “Se un positivo va in giro c’è il carcere”

Aumentano i controlli imposti in seguito alle numerose discussioni dovute all’innalzamento dell’indice di contagio in Veneto. L’annuncio era già arrivato “Regole inasprite da lunedì, in certi casi prevederei il carcere”. Così aveva commentato l’accaduto il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia. Oggi, lunedì 06 luglio 2020 arrivano nuove dichiarazioni sulle ordinanze anti Covid-19.

La stretta in Veneto di Luca Zaia

Il governatore Luca Zaia ha presentato la nuova ordinanza regionale “che non prevede nuovi lockdown ma pensata per essere ancora più efficace negli isolamenti fiduciari dei positivi al Covid 19 e nell’individuazione dei contatti”. Il Veneto non tollererà altri casi di disattenzione: “Le novità introdotte dall’ordinanza di oggi riguardano i tamponi per i lavoratori che tornano dall’estero, da Paesi extra Ue, che diventano obbligatori. Così come la segnalazione per il paziente positivo con sintomi che rifiuti il ricovero e peri positivi che violino l’isolamento fiduciario. Per questi ultimi è prevista una denuncia d’ufficio all’autorità giudiziaria”.

Così spiega il governatore del Veneto, Luca Zaia, che ha dato una rigorosa stretta sulle norme di rientro in Italia, dopo che un imprenditore vicentino rientrato dalla Bosnia ha diffuso nuovamente il contagio nella Regione Veneto. Viene previsto l’obbligo di isolamento per 14 giorni nel caso di contatto con soggetti potenzialmente infetti.

Gli obblighi per l’isolamento in Veneto

Sarà obbligatorio segnalare al sindaco, prefetto e autorità giudiziarie dei casi di isolamento fiduciario. Qualora venisse rifiutato il ricovero e l’isolamento, come avvenuto per l’imprenditore vicentino, viene effettuata una denuncia d’ufficio con una sanzione di euro mille e segnalazione penale.

Continua Zaia: “Se un positivo va in giro c’è il carcere e l’arresto, si sappia” chiedendo “un aiuto al governo a darci una mano sul fronte delle sanzioni”.

“Dal primo luglio – spiega il governatore del Veneto – abbiamo registrato 28 contagi su un totale di 5 milioni di veneti., un’inezia, ma di questi 28 ben 15 dono di importazione e coinvolgono cittadini stranieri. Il vero tema oggi è questo: sta decollando in tutte le regioni e in molti paesi il problema del virus importato dall’estero”, ha spiegato. “Il vero pericolo oggi è proprio quello del virus importato, per il resto il Veneto sarebbe indenne da contagi”, ha concluso.



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