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Luca Zaia news, pronta nuova ordinanza per Bar e Ristoranti

Nel corso della conferenza stampa giornaliera con la Protezione Civile regionale, Luca Zaia ha parlato di una possibile nuova ordinanza imminente nella Regione Veneto per il settore della ristorazione. Per bar, gelaterie e ristoranti è in preparazione una nuova ordinanza per la consegna d’asporto eccezionale.

Luca Zaia mostra i dati positivi della Regione Veneto

Nel corso della consueta diretta streaming sui social del 23 aprile 2020, Luca Zaia ha illustrato il consueto bollettino del giorno, estremamente positivo. A tal proposito il governatore della Regione Veneto precisa che “i dati del Veneto ci dimostrano tre cose: la civiltà dei cittadini che hanno rispettato le regole, che siamo in grado di affrontare l’apertura da un punto di vista clinico sanitario, e che dopo 15 giorni di convivenza con il virus, con molte aziende aperte, oggi non stiamo raccogliendo i nuovi infettati rispetto a 15 giorni fa”.

Il problema fondamentale, per Zaia, rimane il possibile blocco di movimento fra Regioni, che equivarrebbe a “porre un blocco alle attività imprenditoriali. Cosa si fa, si prevedono delle deroghe per chi deve lavorare? Non è più un blocco”. Perciò la Regione Veneto si dichiara pronta alla fine del lockdown atteso per il 4 maggio e all’inizio della Fase 2 con nuove regole e ordinanze.

Nuova ordinanza di Luca Zaia per bar e ristoranti

Le richieste del Comitato Regionale per i pubblici esercizi riguardano la possibilità di consegne d’asporto per bar, ristoranti e gelaterie. A tal proposito Luca Zaia specifica: “Si tratta di take away, cioè asporto su prenotazione, io non ci vedo limiti” e precisa che l’ordine dovrà essere fatto da casa, per poi presentarsi al ritiro senza troppi contatti. Il governatore della Regione Veneto dice di aver già pronta un’ordinanza per introdurre questa possibilità e agevolare tutti le imprese venete in difficoltà in questo settore.

Zaia ha anche scritto al Premier Conte per parlare della situazione dei minori: “Ho inviato una lettera al presidente del Consiglio Conte nella quale sostengo che il tema delle aperture delle aziende non può essere disgiunto dalla tutela dei minori e quindi dalla riapertura delle scuole. Noi ci stiamo attrezzando, pensando che si possa mettere in piedi, magari con le scuole paritarie, un sistema virtuoso con un fine magari anche ricreativo e non solo educativo. Si potrebbero fare centri estivi o le paritarie potrebbero restare aperte durante l’estate per fornire un ammortizzatore sociale e una tutela per le famiglie,  per scopi ludici e non educativi”.

 



3 commenti

  • Rist. La baia Caorle altanea

    Caro zaia forse non ai messo a fuoco il problema siamo dentro a un viaggio frequentato al 90 x cento da stranieri. Questi non vengono giù a chi devo fare da mangiare x asporto…. Io non apro x non debitarmi ancora di più le tasse vengono x quest’anno chiuse non spostate di 2 mesi x quanto riguarda le mondizie se non si apre si pagono….. Zaia questi sono i problemi da prendere x mano subito grazie………

  • […] preannunciata già nella diretta social del 23 aprile dice espressamente che “è consentita la vendita di cibo da asporto”, in particolare si rivolge […]

  • […] La nuova alleanza fra commercianti e sindaci di tutto il territorio del Veneto è forte, perché c’è la concreta volontà di riaprire tutti gli esercizi con la Fase 2 nel minor tempo possibile. Sarà però necessario attendere le disposizioni del Governo per poter davvero aprire negozi, parrucchieri, bar e ristoranti. L’interesse dei sindaci veneti e del governatore Luca Zaia per la ripresa economica è forte, tanto che il Vento fino ad oggi ha spesso anticipato le manovre di apertura del governo con ordinanze speciali per i lavoratori, quali l’introduzione del servizio di asporto. […]

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