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Luca Zaia ribatte alla Grecia: “Dal Veneto non ci vedono più”

Luca Zaia parla della decisione della Grecia di imporre una quarantena obbligatoria dal 15 al 30 giugno per chi arriva da 4 regioni italiane, fra cui la Regione Veneto. L’imposizione della quarantena da parte della Grecia non ha lasciato indifferente il Governatore del Veneto, che risponde: “La Grecia che mette al bando il Veneto mi pare allucinante. Mi chiedo cosa pensino i loro operatori, sono i nostri turisti che vanno lì. Sappiano che non ci vedono più. Esperti di sanità quelli della Grecia…”.

Luca Zaia risponde alla decisione della Grecia

Luca Zaia solleva una proposta a seguito della decisione della Grecia: “Siamo a disposizione della comunità greca in maniera costruttiva per mostrare le carte. Se poi vogliono anche, chiamiamo il prof Crisanti, per fare un giro di tamponi a casa loro”. La notizia ha generato non poco scalpore nel Bel Paese, ma in particolare in Veneto, dove lo stesso governatore ha espresso il disappunto per la decisione presa dal governo greco.

Il presidente afferma che i greci “non sono ben informati della nostra situazione sanitaria e non accettiamo di essere considerati degli untori”. Zaia afferma anche che la Regione sta completando la stesura delle linee guide per la riapertura dei locali pubblici, come le discoteche: “Siamo già pronti con le linee guide per i cinema ed i teatri, nei prossimi uno-due giorni avremo anche quelle per la riapertura delle discoteche.Siamo pronti anche con le linee guida per far ripartire i casinò. Mi cono confrontato in questi giorni anche con il collega Toti, loro hanno il Casinò di San Remo, noi abbiamo quello di Venezia da riaprire”.

La Regione Veneto verso la riapertura totale

Intanto la Regione Veneto si appresta a dare il via dal 1 giugno 2020 alla nuova ordinanza che prevede l’utilizzo di mascherine solo nei luoghi chiusi e nelle situazioni all’esterno di vicinanza, nello specifico: “in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza tra non conviventi. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti”.

 

 



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