fbpx

Lettera aperta firmata da Zaia a Conte per riaprire parrucchieri, bar e ristoranti

Luca Zaia si unisce ai i presidenti delle Regioni d’Italia in una lettera aperta al presidente del Consiglio. I governatori delle varie Regioni, compresa la Regione Veneto, chiedono la possibilità di allentare le misure prese dal Governo nelle singole Regioni e di riaprire le attività che rispettano le misure di sicurezza.

Le Regioni firmano una lettera aperta al premier Conte

Nel corso della diretta di oggi 30 aprile 2020, Luca Zaia parla della Fase 2 attesa da lunedì: “Lunedì 1 milione e 200 mila lavoratori tornano a lavoro. Resta il problema di coloro che rimangono chiusi. Io penso che noi dobbiamo affrontare questa fase con estrema prudenza e lucidità. I Veneti si sono dimostrati eccezionali, sono presi come modello da tutto il mondo e questo è motivo di orgoglio”. Sempre in data odierna, i presidenti delle varie Regioni, compreso Luca Zaia, hanno presentato al premier Giuseppe Conte un’articolata lettera nella quale spiegano le richieste urgenti di decisioni autonome.

“Le Regioni condividono le fondate preoccupazioni delle categorie più volte espresse e quindi pur essendo consapevoli che il virus non conosce confini geografici -riporta il testo della lettera- sottolineano l’importanza di produrre il massimo sforzo per contemperare la doverosa tutela della salute con la salvaguardia del tessuto economico, non solo per limitare allo strettissimo indispensabile la compressione delle più importanti libertà fondamentali dei cittadini, ma anche per evitare che la gravissima crisi economica in atto diventi irreversibile”.

Fase 2, si chiede la riapertura delle attività messe in sicurezza

I presidenti delle Regioni chiedono al premier Conte di riformare il DPCM del 26 aprile 2020 per permettere una “flessibilità capace di riconoscere alle Regioni[…]la possibilità di applicare nei loro territori regole meno stringenti di quelle previste a livello nazionale, con una compressione delle libertà costituzionali strettamente proporzionata all’esigenza di tutela collettiva”.

Il testo della lettera termina con una sintetica richiesta, la possibilità di riaprire per le attività che rispettino i protocolli di sicurezza, anche nella regione Veneto: “In estrema sintesi dunque, le Regioni propongono…di garantire la possibilità di poter riaprire la propria attività a tutti coloro che rispettino le misure già previste dal DPCM del 26 aprile 2020 e dai protocolli di sicurezza delle aziende”.

 

 



13 commenti

  • Annalisa

    Buonasera Governatore,
    Apprezzo tutto il lavoro che ha fatto è che fa per il nostro Veneto… ora però dobbiamo ripartire e noi titolari dei Centri Fitness siamo ormai agli sgoccioli !
    Pensi anche a noi è ci dia una mano per far sentire anche il nostro grido d’aiuto ! Noi lavoriamo per la salute e il benessere degli italiani siamo pronti a ottemperare a tutte le misure di sicurezza che ci verranno indicate ma noi abbiamo bisogno di ripartire !!!!

  • Cheti

    Speriamo ci faccia tornare a lavorare.

  • Grazie!!! Ai Governatori che operano vicino alle varie attività lavorative e che dimostrano la volontà di sostenerle in questo difficile momento .

  • Carmen pollesel

    Sono da sola e mi devo mantenere

    • Valter Clementi

      Caro presidente Zaia non sento mai parlare delle Associazioni Culturali, Associazioni Religiose ho sentito qualcosa solo di quelle sportive. Vorrei dirle che anche noi abbiamo bollette e affitti e che siamo chiusi e a terra per decreto. Le chiedo cortesia di tenerci in considerazione, il tessuto associativo è importante quanto quello sociale ed economico, grazie.

  • Alessandro

    Caro stimato Luca zaia pienamente consapevole che lei ne è già a conoscenza…. Belluno ha manifestato pacificamente. Conegliano a modo loro manifesteranno oggi. A Vittorio Veneto il sindaco scarica la responsabilità di dire NO al comandante dei vigili pur avendo fatto richiesta rispettando le regole parlando al commissariato di polizia di Conegliano al prefetto e alla questura di treviso… NIENTE VITTORIO VENETO HA DETTO NO…. ABBANDONATI DA TUTTI…. MI VUOLE DARE UNA RISPOSTA QUALCUNO. PER CORTESIA? SOLO XC UN DSCD TEMPORANEO VIETA LE MANIFESTAZIONI… PERÒ LA LEGGE NON È UGUALE PER TUTTI. CERTO IL COMUNE DI VITTORIO VENETO È UNO DEGLI ULTIMI IN PROVINCIA ALLORA PUÒ DIVENTARE IL GHETTO DEGLI EBREI…. DEGRADO VETRINE ABBANDONATE ABUSIVISMO E DELINQUENZA NOTTURNA.. PERCHÉ QUESTO DIVENTERÀ VITTORIO VENETO CARO PRESIDENTE CONTE. MA LUNEDÌ 4 ALLE ORE 10 CI SAREMO LO STESSO

  • Harabel

    Buongiorno, io penso che la gente in ogni caso sta andando via di testa in generale.. che la colpa del virus non è nostra che sicuramente Bisogna prenderne atto, con misure cautelari obbligatorie ma che nello stesso tempo non ci debbano esserre discriminazioni tra chi puo lavorare in sicurezza e chi no.
    Stesso discorso per chi vive nello stesso nucleo famiglia ma non può andare in auto insieme… che senso ha?
    La gente va istruita nel comportamento nelle attenzioni Va guidata,ma non va messa in confusione.
    I ragazzini devono tornare a vedere i coetanei sempre con cautele magari un ora al giorno sotto supervisione dei genitori ma devono vivere…
    I pescatori devono pescare…
    Chi corre non fa del male a Nessuno ne crea assembramenti va lasciato fare sport… ci sono delle azioni che devono riprendere, gli aiuti dal governo in termini economici x tutti soprattutto x i disoccupati devono esserci.
    Non si parla e basta.
    Il popolo ha bisogno di essere guidato…
    No isolato.
    Ci stava all inizio Ovviamnete ora bisogna agire,regire..
    Ovviamente la gente deve essere obbligata a seguire le regole…
    Ma deve vivere.
    Grazie

  • Vittorio Belloni

    A mio modesto parere il presidente del consiglio a Roma non ha la minima idea di dove siano Preganziol piuttosto che Due Carrare o San Stino mentre la regione e i vari sindaci sì. Quindi da Roma dovrebbero arrivare indicazioni di massima ma le decisioni su chi deve o non deve aprire le devono prendere i presidenti delle regioni con i sindaci, cioè le due realtà che conoscono meglio le varie situazioni.

  • aurora.cracco69@gmail.com

    Gentile governatore LUCA ZAIA, la prego di anticipare anche per le estetiste. Mia figlia è molto in crisi come tante altre, a livello di depressione. Purtroppo bollette, affitto,muto hanno dovuto pagare. Ma ha già deciso di chiudere perché non ce la farebbe a riprendersi. Ci aiuti governatore per pietà. Grazie con tutto il cuore.

  • Antonio

    Gentili Signori, tante sono le azioni che portano a situazioni spesso imbarazzanti. In questo momento la salute va salvaguardata o meglio blindata. Attività che mai sono state chiuse , esempio i supermercati , con le modalità usate non sono state mai causa di contagio. Non vedo perché si possa allargare a tutto il resto. In pratica destinare due settimane di rodaggio e poi ripartire tutti.

  • […] la lettera aperta firmata dal governatore Luca Zaia al premier Conte, continua a farsi sentire l’impellente bisogno di aprire in tutta la Regione Veneto. “Stiamo […]

  • […] La settimana scorsa il presidente, unitamente ad altri governatori regionali, ha inviato una lettera aperta al premier Giuseppe Conte, proprio per spronare maggiore autonomia regionale sulle decisioni di riapertura. Ad oggi ancora […]

Lascia un commento