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Decreto Rilancio approvato: ci sono bonus, Rem e aiuti a fondo perduto

Il Decreto Rilancio, spiega il premier Giuseppe Conte è “un testo complesso con oltre 250 articoli: 55 miliardi, come due manovre, due leggi di bilancio” che conterrà tutte le linee guida per le Regioni in merito alla riapertura del 18 maggio 2020.

Per la data tanto attesa della riapertura, il 18 maggio, verrà adottato un decreto legge, noto come Decreto Rilancio, che consentirà la discussione in parlamento di nuove misure. La conferenza stampa a Palazzo Chigi avveniva infatti mente il consiglio dei ministri passa al vaglio le linee guida da inviare alle Regioni in vista delle riaperture del 18 maggio. Come già annunciato i trasferimenti interregionali non saranno consentiti poiché “potrebbero condizionare una valutazione della curva epidemiologica”.

Decreto rilancio, quali sono i bonus, gli aiuti e gli sconti fiscali per le imprese

Il testo del decreto rilancio sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito ufficiale del Governo: al momento ci si può basare però sulle alle cifre trapelate dall’esecutivo Conte. Una volta reso pubblico, per i cittadini, dovrà passare al vaglio del Parlamento, dove potrebbero esserci diversi emendamenti. Tra i principali interventi del Decreto Rilancio troviamo:

  • sarà introdotto un reddito di emergenza, con un aiuto di 800 euro ai nuclei familiari con Isee fino a 15 mila euro.
  • aiuti a fondo perduto e sconti fiscali;
  • rifinanziamento della cassa integrazione che dovrebbe arrivare in tempi più brevi;
  • congedi parentali estesi a 30 giorni, e voucher babysitter raddoppiano fino ad arrivare a quota 1200 euro per tutti (2000 per operatori del servizio socio sanitario e alle forze dell’ordine);
  • diritto allo smartworking per i genitori con figli fino a 14 anni;
  • bonus 600 euro per gli autonomi ad aprile e maggio;
  • bonus vacanze di 500 euro per le famiglie con isee minore di 40mila euro.
  • E’ cancellata la rata di giugno dell’Irap (l’imposta regionale sulle attività produttive) fino a 250 milioni di fatturato;
  • rinviato a settembre il versamento delle tasse a carico delle imprese: i contribuenti dovranno saldare poi il pagamento in unica soluzione o in quattro rate;
  • le notifiche delle cartelle esattoriali vengono rinviate al primo settembre, mentre la consegna degli atti di accertamento ripartirà alla fine dell’anno mentre per la notifica il termine è fissato dal primo gennaio al 31 dicembre 2021;
  • stop alla prima rata Imu per alberghi, agriturismi, campeggi e stabilimenti balneari;
  • crediti di imposta per gli affitti (fino al 60%);
  • credito di imposta al 60% per le spese che gli esercizi dovranno realizzare per mettere i locali in sicurezza;
  • stop alla tassa per l’occupazione del suolo pubblico per bar e ristoranti fino ad ottobre;
  • da 2mila e 40mila euro di contributi per le imprese a fondo perduto da parte dell’Agenzia delle Entrare che si trasforma in agenzia delle uscite;
  • cassa depositi e prestiti potrà intervenire per ricapitalizzare imprese in asset strategici;
  • un miliardo di euro è stato destinato al florovivaismo, agriturismi e filiera del vino;
  • sconti sono pensati per l’abbassamento delle bollette elettriche, come l’eliminazione dei costi fissi e quindi la possibilità di pagare solo gli effettivi consumi.
  • E’ elargito anche un bonus bici, il 60% del costo sostenuto per l’acquisto di biciclette o monopattini a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 per i residenti in Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti;
  • fondi per la ricerca e l’assunzione di 4mila ricercatori e 78mila docenti;
  • ecobonus sisma bonus viene esteso fino al 110% a patto che avvenga un miglioramento complessivo di due classi energetiche, o il passaggio da classe B a classe).
  • infine, nel Decreto Rilancio è previsto l’investimento nei servizi domiciliari, con una nuova figura, l’infermiere di famiglia (o di comunità).


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