fbpx

Commercianti, rivolta in tutto il Veneto: non vogliamo prestiti, ma soldi a fondo perduto

Padova, Rovigo, Verona, Venezia, in tutto il Veneto si alza la protesta dei commercianti della Regione, la richiesta è di non dover richiedere prestiti e incorrere in debiti, ma di poter avere soldi a fondo perduto. L’ultimo episodio di protesta a Badia Polesine (RO), dove i proprietari dei negozi si sono ritrovati davanti al municipio per farsi sentire a gran voce. Il lockdown ha significato per molti negozianti la perdita di ingenti somme di denaro, ora non vogliono dover richiedere altri prestiti.

I Commercianti in Veneto portano in comune le chiavi del negozio

Stefano Pattaro, portavoce dei commercianti di Badia Polesine, nella doppia veste di presidente di Ascom Confcommercio Rovigo e titolare di un negozio di abbigliamento nel centro storico, ha espresso il malcontento di un’intera categoria portando in piazza le chiavi del proprio negozio: “In questo periodo di forzata chiusura di risposte dal Governo non ce ne sono state. Tante parole, ma fino a questo momento nulla di tangibile. È inutile prestare somme, occorrono soldi a fondo perduto e se non ci sono, lasciateci almeno lavorare”. I commercianti hanno potato in piazza le chiavi dei propri negozi, consapevoli della necessità di una decisione da parte del Governo.

Con loro il sindaco Giovanni Rossi, l’onorevole Antonietta Giacometti, gli assessori Fabrizio Capuzzo e Stefano Baldo con il capogruppo di maggioranza Cristian Brenzan. Il sindaco ha parlato di “protesta legittima pienamente comprensibile”. Per poter incontrare le esigenze degli esercenti, per quanto in suo potere, comunica “Abbiamo intenzione di dare a bar e ristoranti la possibilità di raddoppiare la metratura disponibile, mantenendo però lo stesso costo” e aggiunge “Il Comune intende comunque contribuire al sostegno del settore. Lo potremo fare in sede di bilancio consuntivo, se ci saranno risparmi cercheremo di trovare delle risorse per dare concretamente una mano”.

Alleanza fra sindaci e commercianti nel territorio Veneto

La nuova alleanza fra commercianti e sindaci di tutto il territorio del Veneto è forte, perché c’è la concreta volontà di riaprire tutti gli esercizi con la Fase 2 nel minor tempo possibile. Sarà però necessario attendere le disposizioni del Governo per poter davvero aprire negozi, parrucchieri, bar e ristoranti. L’interesse dei sindaci veneti e del governatore Luca Zaia per la ripresa economica è forte, tanto che il Vento fino ad oggi ha spesso anticipato le manovre di apertura del governo con ordinanze speciali per i lavoratori, quali l’introduzione del servizio di asporto.

Nella Regione Veneto sono possibili ora spostamenti limitati, ma nelle prossime settimane si vedranno i primi risultati di questa prima riapertura. Nella speranza di una continua diminuzione dei contagi, ci si auspica che il 18 maggio sia la prossima data di allentamento del lockdown.

 



3 commenti

  • […] veneti hanno lanciato movimenti di protesta: chi appende le mutande alla vetrina del negozio, chi porta le chiavi al municipio, chi si incatena alle proprie serrande. Luca Zaia ha confermato l’intenzione di riaprire anche […]

  • Pina

    VOGLIONO ANNIENTARE IL NOSTRO POPOLO, SOLO LA RIVOLTA PUÒ RISOLVERE QUESTA OPPRESSIONE da parte di un governo TOTALMENTE VENDUTO, Alle case farmaceutiche(bill gates), con il CONTRIBUTO DATO IN DENARO DI 140.000 milioni di euro versati per il VACCINO COVID PER UCCIDERCI DEFINITIVAMENTE, NESSUNO PAGHI PIÙ NULLA, vedremo se metteranno in galera un POPOLO SOVRANO!!! Comunque se volete RISOLVERE IL PROBLEMA DI LIQUIDITÀ CREATE MONETA PARALLELA E GREGATEVENE DEL governo di 💩 che ci é toccato grazie ai 5 stalle!!!!

  • francesco d\'angelo

    basta…roma!! una banda di cialtroni!! w li veneto w zaia

Lascia un commento