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Bonus 1000 euro extra per gli intermittenti dello spettacolo in Veneto

Al via i pagamenti del bonus di 1000 euro extra per gli intermittenti dello spettacolo. Di che cosa si tratta? Da un anno a questa parte in tutta Italia si parla spesso e volentieri di indennità erogate dall’ente previdenziale a lavoratori e non, in qualità di aiuti pensati dal Governo per fronteggiare la crisi economica causata dalla pandemia. È importante capire bene per chi è stato pensato questo indennizzo, ma anche e soprattutto quali sono i requisiti per riceverlo.

L’indennizzo integrativo stabilito dalla Regione Veneto è stato annunciato dall’Inps attraverso il messaggio n. 375/2021. Tale nota illustra l’estensione dell’accordo con la Regione e l’Istituto previdenziale già siglato lo scorso luglio per il pagamento delle indennità integrative previste a livello nazionale a sostegno del settore dello spettacolo. Con cinema e teatri chiusi, concerti rimandati a data da destinarsi ed eventi cancellati, il mondo dello spettacolo riversa in grossa crisi.

Chi ha diritto al bonus di 1000 euro: quali sono i requisiti richiesti

A differenza del bonus erogato a luglio 2020 ora si amplia la platea degli aventi diritto. Il bonus di 1.000 euro sarà pagato dall’Inps, per conto della Regione Veneto, anche ai lavoratori intermittenti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo.

Fra gli altri requisiti:

  • La residenza nella Regione Veneto,
  • Il mancato beneficio del trattamento di integrazione salariale
  • L’essere già beneficiario dei bonus previsti dal decreto Rilancio su scala nazionale. I soggetti che beneficeranno di questo bonus hanno, infatti, già ricevuto 600 euro ad aprile e maggio 2020, ma non hanno potuto accedere ai 1000 euro previsti dall’accordo dello scorso 6 agosto. Si tratta cioè dei beneficiari del trattamento di integrazione salariale e già beneficiari delle misure nazionali erogate dall’INPS sulla base dei requisiti di cui all’articolo 84, comma 8, lettera b), del decreto-legge n. 34/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 77/2020.

Altro punto fondamentale. I lavoratori intermittenti dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni sopra menzionato devono avere:

  • almeno 7 contributi giornalieri versati nel 2019, cui deriva un reddito non superiore ai 35 mila euro,
  • o almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019 da cui deriva un reddito non superiore a 50 mila euro.

Musica, spettacolo e cultura: i dati di una crisi mondiale

La crisi che abbraccia il mondo dello spettacolo e ancor più in generale della cultura è mondiale. Secondo uno studio condotto da Ernst & Young per conto dello European Group of Societies of Authors and Composers si contano perdite fino al 90% per lo spettacolo e fino al 76% per la musica.

In tutto l’arco del 2020 l’economia culturale ha perso circa il 31% dei propri incassi, registrando un netto calo di 199 miliardi di euro rispetto all’anno precedente.

È giunto il momento che il settore possa ripartire nel pieno rispetto delle norme per la sicurezza degli individui e per evitare l’espandersi di contagi da Covid-19.

Foto di David Mark da Pixabay



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