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Bando Impresa Sicura, come richiedere il rimborso per i DPI

Online è presente il nuovo bando Impresa Sicura, contenente bonus per le aziende che acquistano mascherine e altri DPI.

Invitalia lancia Impresa Sicura, dopo che l’Agenzia delle Entrate ha reso trasparenti alcuni passaggi del Decreto Liquidità con la Circolare n. 9 del 13 aprile 2020. Il nuovo bando, che prevede incentivi alle imprese del territorio italiano, ha la duplice finalità di rimborsare l’acquisto di prodotti di contenimento Covid-19 e di rilasciare incentivi alle imprese che hanno riconvertito i propri cicli produttivi. La scadenza per la presentazione delle domande per il bando è il 18 maggio 2020.

Che rimborsi si possono chiedere con il bando Impresa Sicura?

Il bando per le imprese che hanno acquistato DPI è gestito da Invitalia e vuole portare nel territorio italiano quella catena di produzione, che d’ora in poi sarà indispensabile e salvavita. Si tratta di un bando da 50 milioni, che consente alle aziende di ottenere un rimborso per le spese sostenute per l’acquisto di sistemi di protezione sanitaria individuale dalle imprese.

Possono partecipare al bando tutte le imprese, di qualunque dimensione e in qualsiasi settore economico che nel momento di compilazione della domanda siano:

  • regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese come “attive”;
  • aventi sede principale o secondaria in Italia;
  • nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria.

Con il bando Impresa Sicura Invitalia rimborserà l’acquisto di:

  • mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
  • indumenti di protezione quali tute e/o camici;
  • calzari e/o sovrascarpe; cuffie e/o copricapi;
  • guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  • dispositivi per protezione oculare;
  • dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
  • detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

Le tipologie di spese aziendali per la sanificazione rimborsabili sono inoltre:

  • tutte le spese per la sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti di lavoro;
  • tutti i dispositivi di sicurezza volti a garantire la distanza interpersonale fra i lavoratori quali Barriere protettive e Pannelli protettivi.

Per ciascun addetto aziendale può essere chiesto un rimborso di 500 euro fino ad un tetto massimo di 150mila euro per impresa.

Il bando con le relative domande di partecipazione si dividerà in 3 parti:

  • Le imprese possono inviare la prenotazione del rimborso tassativamente dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 attraverso questo sportello.
  • Sul sito di Invitalia seguirà la pubblicazione dell’elenco, in ordine cronologico di arrivo, delle imprese ammesse alla presentazione della domanda di rimborso;
  • La domanda potrà essere in seguito compilata dalle ore 10.00 del 26 maggio alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020, sempre in maniera telematica.

Affidarsi al Made In Italy per la sanificazione e la protezione individuale

Intanto, su tutto il territorio Veneto iniziano a nascere nuove aziende per la produzione di mascherine, disinfettanti, dispenser e barriere. In questo momento il sostegno del territorio è più che mai fondamentale. Sanisystempro è la nuova impresa nata proprio sul nostro territorio dall’unione di due aziende, volta proprio a creare una linea Made In Italy per la protezione e sanificazione totale delle imprese.

L’esempio di Sanisystempro è una delle tante meravigliose storie di unione e riconversione per uscire dall’emergenza Coronavirus, che ogni giorno vedono protagoniste le aziende italiane. Il nostro territorio sta dimostrando un enorme spirito di ripresa non più individualistica, ma collettiva. Imprese dei più diversi settori si stanno unendo, chi con la rete Riparti Veneto, chi con progetti di riconversione, ma sempre con la voglia italiana di uscire uniti e più forti.

 



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